Il Paté: un prodotto a due fasi derivante dalle olive del frantoio come comoda fonte di composti fenolici: contenuto, stabilità e proprietà anti-invecchiamento nei fibroblasti dell’uomo.


Il paté è un nuovo sottoprodotto proveniente dal frantoio di olio potenzialmente adatto al consumo umano.

Questo lavoro mira a caratterizzare il profilo fenolico dei campioni di paté di quattro annate di raccolto diverse (2013-2016) in campioni freschi, essiccati e conservati, applicando HPLC-DAD-MS-TOF e per valutare l’effetto anti-invecchiamento in un modello di senescenza cellulare.

Il paté secco contiene alti livelli di idrossitirosolo, derivati ​​dell’oleuropeina e altri composti fenolici ed è stabile per diversi mesi. Un estratto idroalcolico diluito ha mostrato effetti anti-invecchiamento in vitro, paragonabili a quelli del puro idrossitirosolo.

Il paté può quindi essere considerato a tutti gli effetti un derivato dell’oliva e proposto come prodotto economico e rispettoso dell’ambiente: 1 g di paté fornisce un’assunzione giornaliera paragonabile a quello derivato da 200 g di un tipico olio di oliva vergine.

Questo lavoro pone le basi per un possibile uso di questo sottoprodotto alimentare come ingrediente naturale per alimenti innovativi o integratori alimentari, contribuendo a uno stile di vita più sano.

La ricerca svolta dall’Istituto Nutrizionale Carapelli, in collaborazione con:

  • Dipartimento di Neuroscienze & Psicologia, sezioni Nutraceutica e Farmaceutica dell’Università degli Studi di Firenze
  • Dipartimento di Neuroscienze & Psicologia, sezioni Farmacologia e Tossicologia dell’Università degli Studi di Firenze
  • Dipartimento di Scienze biomediche, sperimentali e cliniche “Mario Serio”, Firenze
  • Centro multidisciplinare di ricerca sulle scienze alimentari (M.C.R.F.S.- Ce.R.A), Firenze

è stata pubblicata nel Journal of Food di gennaio 2018.

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